Chi siamo

Diversi secoli di storia hanno fatto sviluppare il Borgo di Martone, arricchendo questo Comune di preziosi dettagli che oggi sono riconosciuti e segnano lo sviluppo per la valorizzazione e la promozione cultuale.

Il territorio di Martone, delimitato da un lato dal torrente Levadio e dall'altro dal torrente Gallizzi, racchiude piccoli suggelli che i visitatori vorranno prendere ed afferrare portando in se l'esperienza che questo borgo racchiude.

Dalla Chiesa di San Giorgio, santo patrono della città, alla festa dell'albero della cuccagna, al sito naturalistico di "Sant'Anania", alle suggestive "pietre du Monaceju", tutti elementi che caratterizzano Martone e attraversano i costumi e i riti tradizionali del posto. La bellezza di certi spazi architettonici del borgo, racchiude dei piccoli tesori che pur sembrando semplici e poveri negli aspetti, rappresentano degli angoli suggestivi, scenograficamente interessanti e pittoreschi, con portali in pietra, e conci di chiave stilizzati e con scalinate.

Il luogo suggestivo e nel pieno contesto naturalistico non poteva non attrarre anche i prelati delle epoche passate che hanno visto nel borgo di Martone il luogo più adatto per trascorrere le proprie ferie estive in un clima temperato; proprio da ciò è sorto il Palazzo del Vescovato. Anche il Barone Asciutti  volle costruire la propria dimora signorile in campagna, riconoscendo perciò il territorio di Martone come il più propizio per rilassarvi.

Martone è il luogo dell'acqua, la nota acqua della sorgente di "Crini" che alimenta costantemente i vicini borghi che fanno parte della Vallata del Torbido. Un luogo ove questa risorsa scorre ininterrottamente ed alimenta in collina cascatelle e sorgive racchiuse in un panorama naturalistico ed incontaminato. Il territorio di Martone è considerato inoltre un luogo ove tanti aspetti paesaggistici si affiancano tra di loro e compendiano la variegata ricchezza della natura. Sembra che la  divina si sia fermata in questo luogo, come in epoche passate fecero anche i monaci eremiti che fondarono l'antica congregazione di Santa Maria Bucita.

Pochi conoscono il luogo misterioso che rappresenta Sant'Anania, un cella isolata in un contesto naturalistico racchiuso da grotte di origine evaporitica, risalente alla prima fase di un'età geologica del Messiniano, ove oggi prende il sopravvento la natura che domina con forza.

Il messaggio che si vuole dare al visitatore è quello di percorrere con cuore aperto questo borgo, ed essere pronti ad afferrare ogni input di cultura e di tradizione che Martone presenta in una veste molto semplice.

L'amministrazione di questo Comune è profondamente convinta che basta avvicinarsi ad un momento della storia di Martone - anche il più ovvio - o ad una struttura della sua realtà fisica - per scoprire delle notizie, degli elementi di fatti

significativi della vita cittadina di questo borgo.

L’Amministrazione è attualmente impegnata, anche attraverso questo sito, nella tutela e valorizzazione del paesaggio ed il recupero del proprio borgo storico.

Ci si augura che possa essere un mezzo importante per divulgare, anche fuori dalla Calabria, l'attuale sensibilità del borgo di Martone ed alcune potenzialità e specificità del territorio di questo Comune.

 

Giorgio Imperitura

Sindaco di Martone

 Stampa  Email